Phlomis pianta dalle foglie simili alla salvia

                                                                                           

La Phomis è una pianta adatta ai giardini secchi resiste al clima caldo e siccitoso, originaria del bacino Mediterraneo e si trova diffusa in natura sopratutto lungo le coste dell’Italia, Grecia, Albania,Turchia ma si può anche trovare nel Nepal, Siberia e Asia Orientale.

Di questo genere tre/quattro specie vivono spontanee in Italia.

La più comune delle varietà di Phlomis è sicuramente la Phlomis fruticosa ,comunemente chiamata “Salvione giallo” o “Salvia di Gerusalemme”, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae/Labiateae

La Phlomis fruticosa può raggiungere un altezza di 1,00 mt. ed un ampiezza di 1,5 mt. le sue foglie sono quelle della salvia, ovate-lanceolate ricoperte da una densa peluria, di colore verde grigiastra.

Fiorisce in tarda primavera generalmente da maggio a luglio con inflorescenze colore giallo-zolfo e per avere un abbondante fioritura va posta in pieno sole, ma è possibile porre a dimora la pianta in luogo leggermente ombreggiato, purché riceva il sole diretto per alcune ore al giorno.

La Phlomis fruticosa, è resistente alla siccità, sopporta senza problemi periodi di siccità prolungata, ma le fioriture sono più abbondanti se le annaffiature sono regolari, e durante il periodo vegetativo sarebbe bene concimare, soprattutto se in vaso.

Le piante di Phlomis temono l’umidità, quindi il terreno deve essere ben drenato,si adattano a qualsiasi terreno, anche nella comune terra da giardino; è possibile coltivarla anche in vaso purché di ampie dimensioni, visto che la pianta ha uno sviluppo rapido ed abbondante.                                                                                                                                                                           

Le piante da giardini secchi come la “salvia di Gerusalemme” non sono soggette all'attacco di parassiti e malattie. In caso di umidità elevata il fogliame però potrebbe essere colpita dall’oidio.

Gli steli della Phlomis fruticosa posso essere tagliati dopo la fioritura per incoraggiare ulteriori fioriture, mentre per potature più drastiche, dovute anche a esigenze di spazio o di gusto estetico, il periodo migliore è la primavera.

Puoi propagare queste piante per talea di legno tenero in estate e per divisione in primavera. Puoi anche propagare le piante di Phlomis per semi sotto una copertura adeguata nella tarda primavera.

                                                                                                             

La Phlomis oltre ad avere un altissimo valore estetico e noto per essere molto attraente nei confronti dell’entomofauna impollinatrice come ditteri, imenotteri e più raramente lepidotteri permettendoci di avere un giardino vivo e pieno di ospiti molto desiderati .

Il “Salvione giallo”, era utilizzato, nella medicina popolare, come rimedio per la tosse e il mal di gola, e i cataplasmi delle sommità fiorite venivano impiegati per curare le ferite, mentre l’infuso di fiori secchi erano utilizzati come bevanda dolce e dissetante.

Altre varietà di Phlomis possono essere :

- Phlomis russeliana detta anche salvia turca, ha foglie decisamente più grandi lanceolate rispetto alle altre specie, a forma di cuore allungato e ben incise di un verde opaco tendente all’argento. I fiori si sviluppano lungo la lunghezza del ramo ad intervalli regolari e sono più appariscenti rispetto alla Phlomis fruticosa.

- Phlomis purpurea, molto simile alla Phlomis fruticosa, ma con fioritura di colore viola lilla e foglie più strette

-Phlomis Cashmeriana, leggermente più bassa (h. max 60-80 cm) rispetto alla Phlomis fruticosa.

Questa pianta, essendo particolarmente rustica, ci permette svariate potenzialità e accostamenti in funzione delle sue caratteristiche principali.

Sfruttando la sua architettura possiamo utilizzarla a macchia, associandola ad arbusti e erbacee che tendono a crescere in maniera compatta e globulosa come :

  • Cistus

  • Ballota acetabulosa

  • Artemisia

  • Santolina

  • Euphorbia characias

 

Stipa pianta che al minimo soffio di vento ondeggia come il mare

  

La stipa appartiene alla famiglia delle Poaceae (ex graminacee).

Sono piante erbacee densamente cespugliose, perenni con inflorescenze che possono essere a spiga, spighetta o pannocchia.

Esistono tantissime varietà di stipa , noi prendiamo in esame la  Stipa tenuissima.

I fusti sono esili molto sottili di un verde intenso, con infiorescenza a pannocchia che ricordano soffici piume che se vengono  recisi e se fatti essiccare si usano  come ornamento.

La coltivazione della Stipa tenuissima è molto semplice. E’ una pianta amante del sole e del terreno ben drenato, solo per il primo anno di impianto si consiglia una concimazione (alla fine dell’inverno) e di innaffiare  per favorire l’attecchimento, però avendo cura di far asciugare bene il terreno tra un innaffiatura e l’altra, poi diventa autonoma. Tollera le basse temperature e il clima freddo.

Essendo piante da giardino secco la Stipa tenuissima è una pianta resistente agli attacchi degli afidi e della cocciniglia ma è sensibile al marciume delle radici se il terreno di coltivazione non è ben drenato.

La pianta si riproduce naturalmente per seme da giugno a settembre ma è molto facile propagarla per divisione dei cespi in primavera.

La Stipa tenuissima poco prima della fine dell’inverno va pettinata, con un pettine a denti radi per l’eliminazione degli steli ed ecco perché chiamata anche “capelli d’Angelo”.

Si adatta a molti accostamenti ed abbinamenti che possono essere :

- Verbena

- Phlomis

- Stachys

- Erigeron

- Salvia

 

Verbena pianta a lunga fioritura estiva

pianta da giardino secco

Verbena

La Verbena è una pianta che appartiene alla famiglia delle Verbenaceae, comprende circa 250 specie, ampio genere che include erbacee perenni rustiche di aspetto e portamento assai diversificato.

Ai margini delle strade,  negli incolti e  fino ai 1200 m di altitudine può  trovare il suo habitat la verbena officinalis, pianta spontanea conosciuta anticamente dai romani ,gli infusi di questa pianta venivano utilizzati per alleviare problemi dovuti ai calcoli renali, efficace contro dolori articolari, artrite, sciatica, dolori reumatici, azione antinfiammatoria e facilita il sonno. Mentre nei nostri giardini secchi la più diffusa e la Verbena bonariensis .

Verbena bonariensis           

Originaria del Sud America solo negli ultimi anni è stata riscoperta qui in Italia come specie dall’elevato valore ornamentale.

La Verbena bonariensis è una pianta con fusti rigidi e ramificati, può raggiungere un altezza da 40 ad 100 cm,  infiorescenze a ombrella dal colore rosa luminoso e spettacolare con un periodo di lunga fioritura che va da giugno ad ottobre. Rifiorentissima e particolarmente attrattiva per le farfalle, si dissemina copiosamente.

Ideale per il giardino secco,  sono amanti delle situazioni soleggiate e dei terreni asciutti, le verbene non hanno bisogno di un’eccessiva concimazione,  per una crescita ottimale si può utilizzare un concime organico per piante da fiori, mentre è bene garantire un irrigazione nel periodo più caldo .

La fase di potatura più importante avviene nei primi giorni della primavera. D'estate, puoi rimuovere la parte più alta della pianta per favorire la fioritura. D'autunno, ti basta togliere i semi e i fiori morti. Tuttavia, evita di potare troppo la verbena o ne limiterai la crescita.

Accostamenti preferiti sono con:

-Asclepias

-Delosperma

-Gazania

-Lavanda

-Santolina

-Sedum

-Senecio cinerari

Come fare un giardino secco mediterraneo

 

Life Eremita

Il lavoro dell' arboricoltore e quello del giardiniere sono indubbiamente tra i più belli del mondo in quanto ti permettono di stare a stretto contatto con la natura. Poi ti trovi ad operare all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, uno dei boschi più belli d'Italia, dove ad ogni passo puoi osservare un Crocus, un Helleborus... dove puoi osservare la magnificenza dei faggi e il microcosmo dei muschi, dove il forte rumore è quello del vento, dove gli insetti vengono salvaguardati in un progetto a loro dedicato... beh, sai che non puoi chiedere di più! Alberi Sparsi sta collaborando con la Regione Emilia Romagna al progetto Life Eremita per la salvaguardia di insetti forestali minacciati da attività di tipo antropico.